Questa sezione è dedicata alla pubblicazione di varie informazioni utili a fornire chiarimenti in materia di privacy, allo scopo sia di una corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali all’interno della scuola, sia di sviluppare nella comunità scolastica (che include alunni, famiglie e personale della scuola) il pieno rispetto dell’identità, della dignità e della sfera più intima della persona, oltre ad una sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri.

La principale normativa di riferimento in materia di protezione dei dati è la normativa europea: il Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, entrato in  vigore il 24 maggio 2016 ed attuato a distanza di due anni, quindi a partire dal 25 maggio 2018.
Il suo scopo è la definitiva armonizzazione della regolamentazione in materia di protezione dei dati personali all’interno dell’Unione europea. Questo perché col Trattato di Lisbona la protezione dei dati personali è diventata un diritto fondamentale dei cittadini e, quindi, va garantito allo stesso modo in tutto il territorio dell’Unione.

Al fine di rendere trasparente la raccolta e l’utilizzo dei dati personali, quali siano le finalità e le modalità del trattamento degli stessi dati personali, l’identità e i dati di contatto del titolare del trattamento, i dati di contatto del responsabile della protezione dei dati, si pubblicano in questa sezione anche le principali informative indicate dal Regolamento UE 2016/679, citato sempre come GDPR.

Per la nostra scuola il Titolare del trattamento dei dati è l’ISTITUTO PARITARIO SAN GIUSEPPE – VIGEVANO, gestito dalla Cooperativa Sociale S. Caterina Da Siena a r. l. – ONLUS, P.IVA – C.FISC.: 02364890182, con sede in (27029) Vigevano (PV) – Vicolo Deomini n. 10, Tel: 0381.84264, Email: segreteria@sangiuseppevigevano.eu, P.E.C.: s.caterinadasiena@legalmail.it, sito Web: www.sangiuseppevigevano.eu

Il soggetto delegato del Titolare è la Coordinatrice Didattica ed Educativa pro tempore dell’Istituto (presidenza@sangiuseppevigevano.eu).

Il Responsabile della protezione dei dati personali (Data Protection Officer – c.d. DPO) è una persona giuridica di designazione esterna: la Società Labor Service s.r.l. con sede in (28100) Novara (NO), via Righi n. 29, telefono 0321.1814220, Email: info@labor-service.it , P.E.C.: pec@pec.labor-service.it

Il soggetto individuato quale referente del RPD/DPO è Martina Marchetti reperibile ai seguenti recapiti (dati di contatto del RPD – clicca qui): telefono 0321.1814220, Email: privacy@labor-service.it , P.E.C.: pec@pec.labor-service.it

 

L’autorità di controllo italiana, ossia il Garante per la protezione dei dati personali (Garante Privacy) ha redatto una guida dedicata esclusivamente alla scuola (https://www.garanteprivacy.it/scuola), che risponde a una serie di domande comuni ed è stata pubblicata anche sul sito del MIUR (http://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/diritti_e_doveri).

Di seguito si riportano i principali argomenti, tratti dal Comunicato Stampa del Garante del 6 settembre 2011:

Temi in classe

Non lede la privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilità dell’insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe, trovare l’equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati.

Cellulari e tablet

L’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l’uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. È bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati. Stesse cautele vanno previste per l’uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.

Recite e gite scolastiche

Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale; nel caso in cui si intenda pubblicarle o diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.

Retta e servizio mensa

È illecito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa. Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa in quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli. Gli avvisi online devono avere carattere generale, mentre le comunicazioni indirizzate alle singole persone, devono essere a carattere individuale. A salvaguardia della trasparenza sulla gestione delle risorse scolastiche, restano ferme le regole sull’accesso ai documenti amministrativi da parte delle persone interessate.

Inserimento professionale

Al fine di agevolare l’orientamento, la formazione e l’inserimento professionale, le scuole, su richiesta degli studenti, possono comunicare e diffondere alle aziende private e alle pubbliche amministrazioni i dati personali dei ragazzi.

Questionari per attività di ricerca

L’attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite questionari da sottoporre agli studenti è consentita solo se ragazzi e genitori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalità del trattamento e le misure di sicurezza adottate. Gli studenti e i genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all’iniziativa.

Voti, scrutini, esami di Stato

I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette ad un regime di trasparenza e il regime della loro conoscibilità è stabilito dal Ministero dell’istruzione. È necessario, però, nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l’Istituto eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti: il riferimento alle “prove differenziate” sostenute dagli studenti con disabilità, ad esempio, non va inserito nei tabelloni, ma deve essere indicato solamente nell’attestazione da rilasciare allo studente.

Trattamento dei dati personali

Le scuole devono rendere noti alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un’adeguata informativa, i dati che raccolgono e le modalità di utilizzo degli stessi. Spesso le scuole utilizzano nella loro attività quotidiana dati delicati – come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute – anche per fornire semplici servizi, come ad esempio la mensa. È bene ricordare che, nel trattare queste categorie di informazioni, gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformità al regolamento sui dati sensibili, adottato dal Ministero dell’istruzione. Famiglie e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall’istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate.

Link utili: http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp