Questioni di aspettative

Nel 1830 Abramo Lincoln scrisse una lettera al futuro insegnante di suo figlio. “Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti. Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri. Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero del mondo che lo circonda. Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare. Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore […]”. Il signor Lincoln aveva molte aspettative, dopotutto stava affidando la crescita di suo figlio a una persona che lo avrebbe accompagnato in anni fondamentali della sua vita e che, assieme ai genitori, avrebbe partecipato alla creazione di un futuro uomo adulto. L’Istituto San Giuseppe, attraverso una didattica sempre in evoluzione e un team di educatori in continuo aggiornamento, mette a disposizione un ambiente di crescita formativo e dinamico, incline a ravvivare la naturale curiosità dei ragazzi per invogliarli a coltivare le proprie passioni (attraverso corsi di musica, progetti teatrali, corsi di giornalismo), approfondire materie trasversali e complete per ogni ordine e grado (Infanzia, Primaria, Scuola Secondaria di Primo Grado e Liceo delle Scienze Umane), godere di momenti di formazione civica e morale, secondo il carisma domenicano. In particolare, l’Istituto invita le famiglie interessate a “scuola aperta”: dal 15 al 19 gennaio, dalle 8.00 alle 18.00, sarà possibile visitare la scuola e, per il Liceo delle Scienze Umane, i ragazzi potranno partecipare liberamente alle lezioni, incontrando gli insegnanti e gli alunni che già frequentano l’Istituto (per info. Tel. 038184264). Qual è dunque la nostra aspettativa? Non certo indicare la via, ma permettere ai ragazzi di destreggiarsi tra i bivi della vita.

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